In condominio
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 questioni edilizie

 PER IL PORTICO...AUTORIZZAZIONE O COSA?

Quali problemi per la costruzione di questo manufatto

 Un'ex casa colonica, costruita in piena campagna, ma il cui proprietario non riesce a costruirci un portico a causa del diniego dimostrato dalle autorità comunali: lesione del decoro, questa è la motivazione che talvolta si sente dire. Ma fino a che punto l’autorità in questione ha ragione? Per portico s’intende quella parte architettonica a piano terra di una costruzione, aperta e sostenuta da pilastri o colonne. I regolamenti edilizi locali stabiliscono in genere cosa si debba intendere con tale manufatto, ma talvolta per avere un portico basta avere anche un solo lato aperto. Nel  caso in cui il portico sia aperto, bisogna ottenere un’autorizzazione dal Comune da definirsi gratuita; se viene chiuso, foss’anche con pareti scorrevoli, il discorso è più complesso in quanto è necessario ottenere una concessione edilizia onerosa a causa dell’aumento di volumetria. L’alterazione del decoro potrebbe esserci a causa delle modifiche all’ambiente; da non dimenticare, poi, che la chiusura del portico può comportare problemi anche per la tassa rifiuti, in quanto si ha a che fare con un nuovo locale.

 





Commenti su questa pagina:
Commento di Antonio( antonio.b.nrtialice.it ), 31/12/2010, alle 13:46 (UTC):
Vivo in un piccolo condominio
dove ci sono sei ville chiuse da una cancellata, illuminate da una serie di lampioni nuovi che da circa 5 anni creano problemi continui.La mia domanda è quanto c'è di garanzia dei lampioni? Possiamo obbligare il costruttore di tutto a sistemare la cosa? grazie



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